AI Governance · 12 min

Prompt engineering per aziende

Struttura del prompt, esempi, vincoli, verifica e pattern per ottenere output più affidabili.

promptreasoningverifica

Il prompt engineering non è trovare la frase magica: è progettare l'input in modo che l'output sia affidabile e ripetibile. In azienda un prompt è codice — va versionato, testato e mantenuto come tale.

Anatomia di un buon prompt

Un prompt robusto separa ruolo, contesto, istruzioni, vincoli e formato di output. La struttura riduce l'ambiguità e rende il comportamento prevedibile.

Struttura di riferimento
[RUOLO]      Sei un assistente che classifica ticket di supporto.[CONTESTO]   Categorie ammesse: fatturazione, tecnico, commerciale.[ISTRUZIONI] Assegna UNA categoria. Se incerto, usa 'tecnico'.[VINCOLI]    Non inventare categorie. Non spiegare.[OUTPUT]     Rispondi solo con JSON: {"categoria": "..."}

Tecniche che funzionano

Poche tecniche coprono la maggior parte dei casi reali. Vanno scelte in base al task, non accumulate.

  • Few-shot: 2–5 esempi corretti guidano formato e stile meglio di mille parole
  • Chain-of-thought: chiedi i passaggi per task di ragionamento (poi nascondili)
  • Delimitatori: separa istruzioni e dati utente per evitare ambiguità e injection
  • Output strutturato: imponi JSON schema quando l'output va usato da codice

Vincoli e sicurezza del prompt

I dati dell'utente non sono istruzioni. Mescolarli con il system prompt apre la porta alla prompt injection. Vanno delimitati e trattati come contenuto da analizzare, mai come comandi da eseguire.

In produzione il prompt va testato su casi limite: input vuoti, fuori tema, malevoli, in lingue diverse.

Il prompt è un artefatto di produzione

Un prompt che funziona nel playground non è ancora pronto. Va versionato, valutato su un dataset di esempi (eval), monitorato e aggiornato quando cambia il modello. Trattarlo come codice è ciò che distingue un esperimento da un sistema.

In sintesi

  • Struttura il prompt: ruolo, contesto, istruzioni, vincoli, formato di output.
  • Few-shot ed esempi guidano meglio di lunghe descrizioni astratte.
  • Separa sempre dati utente dalle istruzioni: è difesa contro la prompt injection.
  • Versiona e valuta i prompt con dataset di test: sono codice, non testo usa e getta.

FAQ tecniche

Chain-of-thought va sempre usato?

No. Aiuta nei task di ragionamento (matematica, logica, multi-step) ma aumenta costi e latenza ed è inutile per classificazioni semplici. Spesso lo si usa internamente e si mostra solo il risultato.

Come gestisco prompt diversi per modelli diversi?

Versionali per modello e valutali con lo stesso dataset di eval. Cambiando provider (es. da GPT a Claude) il prompt va riadattato e ritestato, non copiato.

Dalla teoria al sistema in produzione.

Non spieghiamo soltanto come funziona: progettiamo, sviluppiamo e governiamo architetture AI, agenti, RAG e integrazioni partendo dai processi reali.

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